Fattibilità – Innovatività – Sostenibilità

Se il progetto dovesse risultare meritevole dei benefici previsti dalla presente iniziativa, il gruppo proponente è pronto all’indomani del ricevimento della determina a recarsi presso l’Agenzia dell’Entrate e registrare l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione, denominata “Telateatro”.
Pertanto la fattibilità dell’iniziativa è massima data la predisposizione del gruppo informale proponente.
Quindi si procederà con la costituzione della associazione e la dichiarazione di inizio attività IVA c/o l’agenzia delle entrate.
Inoltre si provvederà in tempi ragionevoli ad avviare tutta l’attività di progettazione e promozione del pullman.
All’inizio si farà affidamento sull’anticipo del 70% del contributo e sui alcuni risparmi delle proponenti che serviranno a pagare l’iva sulle spese dell’attività e dare il primo impulso all’avvio.

La sostenibilità ambientale è evidente per diverse ragioni: l’utilizzo di impianti fotovoltaici sull’iBUS per generare energia necessaria al funzionamento di tutto l’apparato; la promozione, quali servizi successivi (follow up) di un sistema economico eco-compatibile rappresentano la sostenibilità ambientale.
Attraverso le sue diverse e innovative attività, il gruppo proponente punta a creare e stimolare l’economia del territorio di riferimento e soprattutto a smuovere e svegliare le coscienze di giovani, cittadini, imprese e istituzioni pubbliche.
Infine, la promozione del territorio, e soprattutto la promozione dei prodotti tipici locali, la cultura, la tradizione, gli usi e costumi di un territorio, inseriti in un contesto di servizi innovativi rappresentano la massima sostenibilità sociale del progetto in parola.

L’iBUS Inter-agire cultura risulta essere, dalle ricerche condotte, il primo esempio di laboratorio mobile e itinerante in Italia. Intorno ad esso si possono sviluppare diversi interessi pubblici o privati mirati alla promozione del territorio, allo sviluppo sostenibile, al turismo etc.
L’ iBus inter-agire cultura apre ad un ventaglio di operazioni legate all’uso creativo di concetti come sostenibilità, mobilità, connessione, economia e conoscenza. Attraverso un azione di sensibilizzazione con workshop di Arte e Nuovi Media, iBUS inter-agire cultura si mette a disposizione di artisti, enti, aziende che vogliono inventare soluzioni che accrescano la consapevolezza dei temi del mondo in cui stiamo vivendo. Uno strumento che intende promuovere non solo le aziende che già propongono soluzioni ma anche le istituzioni pubbliche che vogliono adottare metodologie che possano portare ad un incremento della qualità della vita del territorio.
Un progetto che vuole traghettare nel futuro che è già arrivato un territorio che ancora utilizza molto poco le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, del buon uso che di queste si può fare, e vuole farlo con un messaggio etico e civile di rispetto per la terra che ci ospita e che abbiamo il dovere di salvaguardare per quanti verranno dopo di noi, alimentandosi con il fotovoltaico.

Follow up

La partecipazione a questo bando nasce dalla necessità di avviare un progetto che vede, però, la sua piena realizzazione e radicamento sul territorio solo nella fase successiva di follow up, fase in cui sono previste tutte le azioni che ne permetteranno la sostenibilità e la fattibilità. La complessità dell’operazione di ristrutturazione del bus ai fini scenici e laboratoriali fa sì che le risorse rese disponibili dal presente bando siano appena sufficienti a garantirne la messa in opera e la promozione così come precedentemente descritte.

In collaborazione con un’azienda locale di produzione e progettazione del fotovoltaico il pullman sarà dotato di pannelli fotovoltaici che alimenteranno le tecnologie (20 metri quadrati l’equivalente della sua superficie). Allestimento di audio e luci per il teatro con supporto tecnico dell’aziende GM Music (service audio/luci nata nel Salento sei anni fa e leader nel settore) e PROEL (PROEL è leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi audio-video e lighting destinati al mondo dello spettacolo e degli eventi, nonché al settore dell’installazione). Le aziende CLIOCOM INTERNET SERVICE PROVIDER e MOVIMEDIA, partners del progetto, si occuperanno dell’allestimento dell’antenna satellitare auto puntante che consentirà all’iBUS di essere costantemente in rete e di tutti i sistemi quali personal computer open source, plotter, scanner, monitor al plasma, telecamere, videoproiettori, macchine fotografiche.

Promozione e vendita dei servizi. Successiva alla fase di promozione del iBUS inter-agire cultura segue la promozione presso gli enti pubblici e le aziende private dei seguenti servizi: EATMob, iBUS.tv, RadioMob, iBUS SPAZIO SCENICO, RICERCA E PROGETTAZIONE DI SOFTWARE A SOSTEGNO DELLE DIVERSITA, SALENTO.iBUS.

EATMob: Un punto di ristoro allestito all’interno del pullman che usufruirà della vasta varietà di prodotti tipici offerti dal nostro territorio, costruendo intorno ad essi una vetrina interattiva di promozione e distribuzione degli stessi.
iBUS.tv: IPTV (televisione basata su internet protocol) aperte ai video blog e che trasmette in diretta utilizzando anche la piattaforma di video comunicazione. Si tratta di un IPTV che, oltre a portare su internet i contenuti creati dagli utenti, consentirà di richiedere on demand i video trasmessi anche su emittente televisiva.
RadioMob: La possibilità, in collaborazione con una radio locale, di trasformare il nostro iBUS in una radio mobile che potrà essere ospitata da aziende o enti che possono così promuovere direttamente le proprie attività.
iBUS SPAZIO SCENICO: il bus diventa un teatro itinerante, dove giovani artisti possono trovare spazio e competenze per arricchire le proprie conoscenze e promuovere le loro attività. Inoltre, il connubio teatro e nuove tecnologie, due linguaggi a confronto, trasformano lo stesso iBUS in uno spazio di ricerca innovativa per teorizzare e sperimentare nuovi concetti.

RICERCA E PROGETTAZIONE DI SOFTWARE A SOSTEGNO DELLE DIVERSITA: In collaborazione con l’ I.T.A.S. G. Deledda di Lecce scuola polo per l’Handicap nel Salento si attiverà all’interno dell’iBUS un progetto studio sull’utilizzo delle nuove tecnologie in funzione dell’integrazione sociale del diversamente abile.
SALENTO.iBUS: progettazione di un software da installare all’interno dei bus di linea urbana ed extra urbana il quale, attraverso un sistema di comunicazione con tecnologia bluetooth, fornirà in tempo reale agli utenti informazioni connesse al territorio, ai beni archeologici, alle attività di spettacolo programmate etc., una sorta di guida virtuale che comunica con delle periferiche come cellulari, personal computer, etc.
Inoltre, in collaborazione con il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese l’iBUS diventa uno spazio dove verranno promosse le attività delle 11 residenze teatrali attivate nella regione Puglia e di tutte le attività del TPP.
E’ in questa fase che verranno chiamati in causa due esperti in tecnologie multimediali, Massimo Ciccolini e Antonio Rollo, che si occuperanno di tutti i format multimediali (cd-rom, piattaforme web, videoblog, etc.)
Sempre in questa fase per supplire alla necessità di creare e implementare un forte radicamento con il tessuto formativo del Salento e della Regione ci si avvarrà della consulenza di Donata Risolo, esperta in comunicazione, relazioni interpersonali, dinamiche di gruppo e formazione per adulti, life long learning, prevenzione in contesti di disagio formativo. Di Donata Risolo verranno anche utilizzate le competenze relative alla sua esperienza nel settore della progettazione europea, nazionale e regionale, soprattutto nella fase di follow up, al fine di poter reperire ulteriori forme di finanziamento utili al prosieguo del progetto.
Il progetto intende anche poter far rientrare da una forma di “migrazione” forzata alcune delle menti del territorio tra le più brillanti e produttive in termini di conoscenze e contributi forniti nei settori del teatro sociale e poesia al fine di creare assieme un percorso di crescita: Mario Perrotta, attore e autore di Emigranti Esprèss, e Marcello Sambati, poeta, attore e autore teatrale.

Inoltre, un forte investimento è costituito dall’installazione degli impianti necessari per l’ attività dell’ iBUS inter-agire cultura , nel dettaglio:
• Acquisto 20 mq di pannelli fotovoltaici
• Acquisto Parco luci per lo spazio scenico
• Acquisto Impianto audio
• personal computer open source, plotter, scanner, monitor al plasma, telecamere, videoproiettori, macchine fotografiche
Alcune delle voci sopra indicate saranno sostenute dalle aziende partner.

Ulteriori spese che si renderanno necessarie saranno quelle relative alla realizzazione dei supporti multimediali quali cd-rom, piattaforme web, videoblog, e per tutte le attrezzature necessarie per l’allestimento delle postazioni che gli utenti potranno utilizzare. L’attività dell’ iBUS inter-agire cultura sarà finanziata inoltre da alcune delle stesse attività che saranno realizzate al suo interno, fornendo fonte di incasso per la sua gestione, attraverso:
• sbigliettamento delle attività di spettacolo;
• sponsorizzazioni aziende;
• acquisto da parte di enti/aziende del servizio di promozione itinerante (conferenze-spettacolo) dei propri servizi-prodotti;
• acquisto da parte delle scuole dei momenti formativi (iBus/formatore) sull’utilizzo sociale della rete e sull’utilizzo creativo delle macchine.

A sostegno di questa fase di attività complessa ed articolata si ricorrerà alla ricerca di sostegno finanziario attraverso azioni di progettazione europea, nazionale e regionale.

Obiettivi – Fasi – Attività

Se il progetto dovesse risultare meritevole dei benefici previsti dalla presente iniziativa, il gruppo proponente è pronto all’indomani del ricevimento della determina a recarsi presso l’Agenzia dell’Entrate e registrare l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione, denominata “Telateatro”.
Pertanto la fattibilità dell’iniziativa è massima data la predisposizione del gruppo informale proponente.
Quindi si procederà con la costituzione della associazione e la dichiarazione di inizio attività IVA c/o l’agenzia delle entrate.
Inoltre si provvederà in tempi ragionevoli ad avviare tutta l’attività di progettazione e promozione del pullman.
All’inizio si farà affidamento sull’anticipo del 70% del contributo e sui alcuni risparmi delle proponenti che serviranno a pagare l’iva sulle spese dell’attività e dare il primo impulso all’avvio.

La sostenibilità ambientale è evidente per diverse ragioni: l’utilizzo di impianti fotovoltaici sull’iBUS per generare energia necessaria al funzionamento di tutto l’apparato; la promozione, quali servizi successivi (follow up) di un sistema economico eco-compatibile rappresentano la sostenibilità ambientale.
Attraverso le sue diverse e innovative attività, il gruppo proponente punta a creare e stimolare l’economia del territorio di riferimento e soprattutto a smuovere e svegliare le coscienze di giovani, cittadini, imprese e istituzioni pubbliche.
Infine, la promozione del territorio, e soprattutto la promozione dei prodotti tipici locali, la cultura, la tradizione, gli usi e costumi di un territorio, inseriti in un contesto di servizi innovativi rappresentano la massima sostenibilità sociale del progetto in parola.

L’iBUS Inter-agire cultura risulta essere, dalle ricerche condotte, il primo esempio di laboratorio mobile e itinerante in Italia. Intorno ad esso si possono sviluppare diversi interessi pubblici o privati mirati alla promozione del territorio, allo sviluppo sostenibile, al turismo etc.
L’ iBus inter-agire cultura apre ad un ventaglio di operazioni legate all’uso creativo di concetti come sostenibilità, mobilità, connessione, economia e conoscenza. Attraverso un azione di sensibilizzazione con workshop di Arte e Nuovi Media, iBUS inter-agire cultura si mette a disposizione di artisti, enti, aziende che vogliono inventare soluzioni che accrescano la consapevolezza dei temi del mondo in cui stiamo vivendo. Uno strumento che intende promuovere non solo le aziende che già propongono soluzioni ma anche le istituzioni pubbliche che vogliono adottare metodologie che possano portare ad un incremento della qualità della vita del territorio.
Un progetto che vuole traghettare nel futuro che è già arrivato un territorio che ancora utilizza molto poco le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, del buon uso che di queste si può fare, e vuole farlo con un messaggio etico e civile di rispetto per la terra che ci ospita e che abbiamo il dovere di salvaguardare per quanti verranno dopo di noi, alimentandosi con il fotovoltaico.